venerdì 17 giugno 2016

LE NUOVE SCADENZE DI UNICO 2016 DOPO LA PROROGA


Salvo quanto precisato in seguito per i soggetti interessati dalla proroga, il 16 giugno 2016 scade il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi 2015. I versamenti possono essere effettuati entro il 18 luglio 2016 con la maggiorazione dello 0,40% (il 16 luglio cade di sabato).
Il pagamento non va effettuato se l'importo a debito, riferito alla singola imposta, è inferiore o uguale a 12 euro, per le somme dovute a titolo di IRPEF e addizionali, o a 10,33 euro per le somme da versare a titolo di IVA.
Tabella riepilogativa dei versamenti (termini ordinari per soggetti non interessati dagli studi di settore)
Modello IVA
(presentato in forma autonoma)
16.03.2016
Senza maggiorazione dello 0,4%
Modello IVA
(presentato in forma unificata)
16.03.2016
Senza maggiorazione dello 0,4%
16.06.2016
Con maggiorazione dell'1,20% (3 x 0,40%)
18.07.2016
Con maggiorazione dell'1,60% (4 x 0,40%)
Unico PF 2016
e Unico SP 2016
16.06.2016
18.07.2016
Con maggiorazione dello 0,40%
Unico SC 2016
Entro il giorno 16 del 6° mese successivo a
quello di chiusura del periodo di imposta oppure, per i soggetti IRES che approvano il bilancio oltre 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio, entro il giorno 16 del mese successivo alla data di approvazione del bilancio o del termine ultimo di approvazione
Entro i 30 giorni successivi
Irap 2016
16.06.2016
18.07.2016
Con maggiorazione dello 0,40%
I versamenti dovuti a titolo di saldo e di primo acconto possono essere rateizzati in rate mensili (entro il mese di novembre) di pari importo e con l'aggiunta di interessi nella misura del 4% annuo.

Le rate mensili scadono:
  • entro la fine di ciascun mese per i soggetti privati;
  • entro il giorno 16 di ciascun mese per i titolari di partita IVA.
Ricordiamo che tutti gli adempimenti ed i versamenti fiscali in scadenza dal 1° al 20 agosto di ogni anno possono essere effettuati entro il giorno 20 dello stesso mese, senza alcuna maggiorazione; poiché quest'anno il 20 agosto cade di sabato, il termine è posticipato al 22 agosto.
I versamenti derivanti dal modello 730 vengono liquidati con la retribuzione di competenza del mese di luglio (agosto o settembre per i pensionati).
La proroga dei versamenti per i soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli studi di settore

Con un DPCM attualmente in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, anche quest'anno è stata prevista una proroga dal 16 giugno al 6 luglio 2016, del termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore.
Dal 7 luglio e fino al 22 agosto 2016 i versamenti possono essere eseguiti con la maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40%.

In mancanza di ulteriori dettagli, riteniamo debbano applicarsi gli stessi criteri già adottati negli anni passati e quindi la proroga dovrebbe riguardare tutti i soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli studi di settore, compresi coloro che presentano cause di inapplicabilità o esclusione dagli stessi, compresi i soggetti che adottano il regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, i soggetti che determinano il reddito forfettariamente nonché i soci di società di persone e di società di capitali in regime di trasparenza.
Nel momento in cui scriviamo non sono disponibili ulteriori elementi ma riteniamo possa essere considerato attendibile il prospetto riepilogativo che segue (e che sarà oggetto di aggiornamento o conferma non appena sarà disponibile il testo del DPCM):
Riepilogo scadenze
Contribuenti assoggettati a studi disettore
Contribuenti NON assoggettati a studi di settore
Versamento saldo e primo acconto (integrale o prima rata)
6 luglio 2016
16 giugno 2016
In caso di pagamento a rate, la seconda rata avrà scadenza 16 luglio 2016 per i contribuenti titolari di partita IVA e 31 luglio 2016 per i contribuenti non titolari di partita IVA
Versamento saldo e primo acconto con maggiorazione 0,4% (integrale o prima rata)
22 agosto 2016
18 luglio 2016
In caso di pagamento a rate, la seconda rata avrà scadenza 16 settembre 2016 per i contribuenti titolari di partita IVA e 31 agosto 2016 per i contribuenti non titolari di partita IVA

a cura di: AteneoWeb S.r.l.

sabato 20 febbraio 2016

AREA DI CRISI COMPLESSA, AVVIATO AL MISE LAVORO PER LA PERIMETRAZIONE.


"Entro la fine del prossimo marzo saremo nelle condizioni di avviare gli strumenti a nostra disposizione per iniziare a raccogliere le manifestazioni di interesse relative alle opportunità che il riconoscimento dell'area di crisi ci offre per il rilancio produttivo"
"Entro la fine del prossimo marzo saremo nelle condizioni di avviare gli strumenti a nostra disposizione per iniziare a raccogliere le manifestazioni di interesse relative alle opportunità che il riconoscimento dell'area di crisi ci offre per il rilancio produttivo"
Campobasso, 9 febbraio 2016  -  Area dicrisi complessa, riunione oggi al Ministero dello sviluppo economico. All'incontrohanno preso parte il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura,l'assessore alle attività produttive, Carlo Veneziale, il direttore d'area dellaRegione, Massimo Pillarella, e il dirigente regionale Gaspare Tocci.

"Siamoentrati nel vivo dei dettagli per l'individuazione dei parametri utili adefinire la perimetrazione dell'area di crisi", così il presidente Frattura el'assessore Veneziale al termine della riunione.

"Abbiamoavviato l'importante lavoro - spiegano -, partendo da due documenti certi: ladelibera di giunta regionale con la quale abbiamo chiesto al Governo ilriconoscimento dell'area di crisi per il distretto industriale allargato che vada Campochiaro a Venafro in relazione alle criticità registrate nei compartiproduttivi dell'agroalimentare, del tessile e dell'automotive e il successivodecreto del ministro Guidi che ha accordato il riconoscimento".
Incalendario le nuove tappe per la definizione dei confini territoriali: lacondivisione il prossimo 17 febbraio al tavolo del partenariato locale dellavoro avviato questa sera a Roma e l'aggiornamento al Mise fissato per il 25febbraio.

"Tempirapidi - concludono il presidente Frattura e l'assessore Veneziale -. Entro lafine del prossimo marzo saremo nelle condizioni di avviare gli strumenti a nostradisposizione per iniziare a raccogliere le manifestazioni di interesse relativealle opportunità che il riconoscimento dell'area di crisi ci offre per ilrilancio produttivo, economico e occupazionale del nostro Molise".

CONTINUA LA CORSA PER L'ELIMINAZIONE DEL CONTANTE A PARTIRE DAI TAGLI DA 500€ E 100$ .

Risultati immagini per CONTANTI
zerohedge.com
La situazione si sta facendo molto preoccupante. Il momento di “far fuori il contante” ed in particolare i tagli da 500€ e 100$ si sta avvicinando.
Lunedì il Presidente della BCE ha affermato che sta seriamente pensando di mettere fuori corso la banconota da 500€.
Ieri l’ex Segretario del Tesoro Larry Summers ha pubblicato un editoriale sul Washington Post dicendo di sbarazzarsi della banconota da 100$.


Eminenti economisti e banche si sono uniti al coro negli ultimi mesi, acclamando la scomparsa del denaro contante.
Il ragionamento è sempre lo stesso: che il contante viene usato solo da criminali, terroristi ed evasori fiscali.
In questo editoriale Summers fa riferimento ad una ricerca di Harvard intitolata “Rendere il lavoro più difficile ai cattivi: caso di studio sull’eliminazione delle banconote di taglio alto”.
Il titolo riassume bene il pensiero comune. All’interno si suggerisce l’eliminazione dei tagli 500e e 100$.
Gli autori sostengono che “senza la possibilità di utilizzare quelle banconote, le persone coinvolte in attività illegali – “i cattivi” del titolo – affronterebbero costi maggiori e maggiori rischi di detenzione. L’eliminazione del contante distruggerebbe il loro “modello di business”.
Personalmente lo trovo comico.
Riesco solo ad immaginarmi un mucchio di burocrati e politicanti chiusi in una stanza che fingono di sapere qualcosa di attività illegali.
Non ha senso. Da quando esiste la civiltà è esistito il crimine. Il crimine esiste da prima del denaro contante

mercoledì 7 ottobre 2015

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mercoledì 12 agosto 2015

SCIOPERO NAZIONALE DEI COMMERCIANTI SABATO 15 AGOSTO CONTRO L'ECCESSO DI APERTURE DOMENICALI E FESTIVE. Alla mobilitazione nazionale, proclamata da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UilTucs-Uil, hanno aderito tutte le sigle sindacali della provincia di Padova. In provincia di Campobasso i sindacati che fanno?

La mobilitazione nazionale è stata proclamata da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UilTucs-Uil. L'iniziativa è stata organizzata per sabato 15 agosto, per protestare contro "l'eccesso di aperture domenicali e festive"
Una giornata di sciopero del settore commercio è stata indetta per il prossimo 15 agosto. L'iniziativa avrà luogo non a caso nella giornata di Ferragosto, per protestare contro l'apertura dei negozi nei giorni festivi. Alla mobilitazione nazionale, proclamata da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UilTucs-Uil, hanno aderito tutte le sigle sindacali della provincia di Padova contro il lavoro festivo.
"La liberalizzazione prevista nel decreto Monti, che ha sancito le aperture festive - scrivono i sindacati - non ha portato ai risultati positivi sperati, creando dumping tra piccola e grande distribuzione, svuotando i centri storici delle città a favore delle cittadelle del consumo. Pertanto è necessario fare un passo indietro e tornare alla situazione precedente, la politica deve intervenire per promuovere una legge che regoli in maniera diversa l'eccesso di aperture domenicali e festive, restituendo dignità ed equilibrio a migliaia di donne, uomini, madri, padri, figli e valore alla famiglia".

da: "PadovaOggi"

sabato 1 agosto 2015

TOTALMENTE DISTRUTTA DALL'EURO E DALLA UE, L'ITALIA TRA DIECI ANNI NON ESISTERA' PIU'. E' QUANTO ASSERISCE IL PROF. ROBERTO ORSI DELLA LONDON SCHOOL OF ECONOMICS.

Degrado di Roma
















“Gli storici del futuro probabilmente guarderanno all’Italia come un caso
 perfetto di un Paese che è riuscito a passare da una condizione di nazione
 prospera e leader industriale in soli vent’anni in una condizione di
desertificazione economica, di incapacità di gestione demografica,
di rampate terzomondializzazione, di caduta verticale della produzione
culturale e di un completo caos politico istituzionale. Lo scenario di un
 serio crollo delle finanze dello Stato italiano sta crescendo,
con i ricavi dalla tassazione diretta diminuiti del 7% in luglio, un rapporto
 deficit/Pil maggiore del 3% e un debito pubblico ben al di sopra del 130%.
E peggiorerà”.
Così Roberto Orsi, professore italiano emigrato a Londra per lavorare presso
la London School of Economics, prevede il prossimo futuro del Belpaese.

Il termometro più indicativo della crisi italiana, secondo Orsi, è lo smantellamento
 del sistema manufatturiero, vera peculiarità del made in Italy a tutti i livelli:
 “Il 15% del settore manifatturiero in Italia, prima della crisi il più grande in
 Europa dopo la Germania, è stato distrutto e circa 32.000 aziende sono scomparse.

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